Osservazioni Editoriali, notizie e analisi su ciò che accade dentro e fuori le nostre città; una raccolta di tutte le più ampie sfaccettature della discriminazione. Una prima fase di indagine, il punto di inizio del processo di ricerca azione.

Una "nuova" tendopoli per i rom della stazione Vaglio Lise di Cosenza

Comunicato stampa di Lav romanò e della FRI- Fondazione romanì Italia sul "progetto abitativo "dell'amministrazione comunale di Cosenza per i rom della stazione Vaglio Lise

tendopoli
16 gennaio 2015

Ospitiamo con piacere  il comunicato stampa di di Lav romanò e della FRI Fondazione romanì Italia sul progetto abitativo dell'amministrazione comunale di Cosenza per i rom della stazione Vaglio Lise.

Comunicato stampa 

A Cosenza l'amministrazione comunale nei pressi della stazione Vaglio Lise vuole realizzare  a breve un area attrezzata con delle tende dove far abitare una parte della comunità rom romena che vive in città. Una soluzione che l'associazione locale. Lav romanò e l'organizzazione nazionale FRI-Fondazione romanì Italia CONTESTANO con determinazione perché si tratta di una scelta inadeguata che non produrrà alcuna forma di integrazione delle famiglie rom romene. Ancora una volta vediamo con i nostri occhi, e ne abbiamo prove tangibili, dei danni che produce questo modello segregante. Una soluzione segregante proposta e voluta da chi vuole trarre vantaggi personali. Non è un caso che si tratti di una soluzione estremamente onerosa per tutta la collettività e che nel passato non ha prodotto alcun beneficio. Ci chiediamo: perché si rifiuta di cercare di utilizzare le risorse e le energie presenti nelle comunità rom per il percorso di integrazione culturale?

Per giustificare il fallimento di questo modello di sviluppo degli interventi per la popolazione romanì, molte associazioni pro rom hanno pensato bene di diffondere a piene mani tanta disinformazione sulla popolazione romanì e sulla cultura romanì, tale da produrre una profonda avversione contro i rom a tutti i livelli che si riversa irrimediabilmente sulla quotidianità dei cittadini, rom compresi.I campi nomadi, le politiche segreganti e differenziate sono una invenzione creata ad arte da alcune organizzazioni con la finalità di “gestire” risorse pubbliche senza alcun beneficio per nessuno.

Nessuno ha mai immaginato che le persone/famiglie/comunità rom hanno le risorse utili al percorso di integrazione culturale ed accade spesso che famiglie rom con eccellenti possibilità, anche economiche, vivono in condizioni di esclusione e di segregazione, non sono sostenute/accompagnate con corrette soluzioni.E' necessario un radicale cambiamento del modello di sviluppo degli interventi per le comunità rom abbandonando il modello del walfare state e dirigersi verso un modello di community welfare per uscire dall'ottica assistenzialistica generalizzata ed iniziare a valorizzare le risorse della singola famiglia rom.

Realizzare un percorso di community welfare che coinvolga le famiglie rom e la società civile. Un percorso che coinvolga le famiglie rom nella definizione di un progetto di vita esistenziale compatibile con la propria identità culturale (come punto di partenza) ed uscire   con la normalità e l'autonomia (come per tutti i cittadini) dalla condizione di esclusione e segregazione, utilizzando le risorse presenti nella famiglia, nella comunità di appartenenza, nei servizi del territorio, nella società civile. Un percorso che coinvolga la società civile con iniziative di sensibilizzazione, stimoli e conoscenze per rimuovere stereotipi e pregiudizi verso i rom.

L'associazione Lav romanò e la FRI-Fondazione romanì Italia chiedono al sindaco di Cosenza un incontro urgente in cui poter formulare proposte, fondate su normalità e autonomia, e dare risposte concrete ai bisogni sia delle famiglie rom romene, sia della collettività, ed evitare la costruzione di un altro ghetto a Cosenza.

 

Associazione lav romanò                              FRI - Fondazione romanì Italia   

 lavromano.jimdo.com/                                      www.fondazioneromani.eu

 

P.S. si prega di far pervenire qualsiasi informazione ai seguenti contatti: infolavromano@gmail.com , fiomanzo92@gmail.com