Osservazioni Editoriali, notizie e analisi su ciò che accade dentro e fuori le nostre città; una raccolta di tutte le più ampie sfaccettature della discriminazione. Una prima fase di indagine, il punto di inizio del processo di ricerca azione.

Un bersaglio facile

Sead Dobreva, attivista rom, operaio e sindacalista, spiega come funziona il 'metodo Salvini' e come accusare i rom aiuta a spostare l'attenzione dai veri problemi del paese.

sead
23 novembre 2014, di Sead Dobreva

Sead Dobreva ha contribuito ad OsservAzione sin dalla nascita e prima ancora aveva collaborato alle attivitá del Com.p.a.re. a Napoli, un collettivo che lavorava contro la segregazione dei rom a Scampia. In questo intervento a caldo, risponde senza filtri alla provocazione del leader della Lega Nord che, in cerca della sua dose quotidiana di copertura mediatica, aveva provocatoriamente 'invaso' (con giornalisti al seguito) un campo rom di Bologna, per poi gridare allo scandalo quando, dopo aver investito alcuni attivisti che erano andati lí ad attenderlo, é finito con il tergicristallo della sua auto in frantumi. Il piccolo successo elettorale della Lega (piccolo visto che meno del 40% degli aventi diritto al voto é andato a votare) purtroppo conferma che la politica dell'odio paga, soprattutto in una democrazia stanca, demoralizzata e senza idee. E abbiamo giá rivisto il 'metodo Salvini' a Tor Sapienza a Roma, dove attivisti di estrema destra stanno soffiando sul fuoco dell'intolleranza.

Questo intervento ci auguriamo sia il primo di molti, in cui la voce di un rom trova finalmente uno spazio per esprimersi e commentare un fatto che ha suscitato una notevole attenzione mediatica. Sia chiaro, si tratta di una voce singola che non ha alcuna pretesa di rappresentare la totalitá dell'universo rom. Ma é proprio questo il punto. I rom hanno diritto ad avere opinioni, queste opinioni posso essere condivise o meno, ma in Italia c'é un problema a monte, non ci sono canali che permettano a queste voci di emergere. Ci auguriamo in futuro di poter ospitare altri editoriali di Sead Dobreva e di commentatori rom, e che non si limitino solo a discutere di questioni che riguardano rom e sinti. I rom, come tutti coloro che vivono in Italia, subiscono le conseguenze della crisi economica, delle decisioni del governo, della corruzione dilagante, della burocrazia, e dei partiti intolleranti che creano odio e separazione. É salutare per tutti e per la democrazia italiana che ci siano spazi dove voci come quella di Sead, e ce ne sono molte, possano essere amplificate. /NS

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