Osservazioni Editoriali, notizie e analisi su ciò che accade dentro e fuori le nostre città; una raccolta di tutte le più ampie sfaccettature della discriminazione. Una prima fase di indagine, il punto di inizio del processo di ricerca azione.

Caccia ai mendicanti a Firenze

181135410-7086a473-0123-44d3-adb7-b2f14590c6d4
01 aprile 2008, di Lorenzo Monasta

ANSA 2008-04-01 19:13 FIRENZE: DOPO LAVAVETRI, PUGNO DURO CON MENDICANTI SUI MARCIAPIEDI
Dopo il pugno duro con i lavavetri (scomparsi dalla città), ora Firenze dice basta ai mendicanti che chiedono l'elemosina sdraiati sui marciapiedi o sulle strisce
pedonali, causando pericoli ai pedoni e al traffico. Gli amministratori di Palazzo Vecchio stanno studiando una bozza di nuovo regolamento della polizia municipale per arginare il fenomeno: nei giorni scorsi una signora non vedente ha urtato contro un mendicante, è caduta e ha riportato diverse ferite.
"L'accattonaggio non è un reato - ha spiegato l'assessore comunale alla sicurezza Graziano Cioni - ma i mendicanti distesi per terra sono un grave ostacolo. Non stiamo pensando a un'ordinanza, come quella che ha bloccato i lavavetri, ma a un nuovo regolamento della polizia municipale che preveda anche nuove norme sul fenomeno e che dovrà poi essere approvata dal Consiglio". Cioni non parla apertamente di racket dell'elemosina, ma fa intuire che dietro al fenomeno qualcosa ci sia. "Quando vediamo questi mendicanti stesi tutto il giorno nelle strade principali del centro storico - dice l' assessore - pensiamo quantomeno a uno sfruttamento ignobile: l'accattonaggio individuale è una cosa, ma le sue forme organizzate sono una storia diversa". Il nuovo regolamento, quindi "dovrà prevedere delle modalità per contrastare chi chiede l'elemosina intralciando i pedoni". Nel nuovo regolamento ci saranno anche altre misure. "Vorremmo proibire ai turisti - ha spiegato Cioni - di toccare la porta del Battistero. Sono norme di convivenza civile in una città che vuole essere civile".

Firenze vorrebbe essere civile, ma da molti anni ha intrapreso una strada di abbrutimento culturale e di appiattimento del suo storico senso civico. È importante
dirselo.

Se vi fosse un racket della mendicità, non si capisce la necessità di dover fare ordinanze ad hoc, visto che vi sono già leggi che possono contrastare il racket.
Se vi è bisogno di ordinanze comunali, che altro non sono se non il degrado della giustizia al livello più basso del legalismo, siamo messi male.
Le ordinanze sfornate in questo modo, funzionano come le mode. La polizia municipale non se le ricorderà nemmeno tutte le ordinanze che deve far rispettare e, come è logico, farà rispettare maggiormente quelle su cui vi sarà più pressione politica. In questo modo la “legalità” si riduce a strumento politico arbitrario.
Se invece si vuole punire chi intralcia i pedoni perché disteso a chiedere l’elemosina per terra, possiamo pure vergognarci di come mettiamo in fila le nostre priorità.
Certo, che una signora non vedente si faccia male è grave. Ma è strano che quella signora, in una città come Firenze, non sia finita prima in un tombino, non sia
inciampata su un marciapiede sconnesso, o non sia stata tirata sotto da una macchina o da un motorino guidati da cittadini fiorentini. Se Firenze avesse davvero risolto tutti i problemi che possono venire prima della repressione della mendicità,
sarebbe una città civile e vivibile. Non mi risulta che lo sia, e non mi risulta che abbia risolto problemi di legalità ben più gravi.

Riuscire a porre poi sullo stesso piano il turista che tocca la porta del Battistero e la persona che chiede l’elemosina mi sembra davvero l’apice della non-cultura.
In una tale città Giuseppe e la Madonna sarebbero stati presi a calci nel culo, altro che mangiatoia. In realtà non interessa una città civile. Interessa una città falsa, che nasconda le debolezze del sistema, non che le risolva. Ci interessa una città leccata dove lo sporco stia al suo posto, nascosto sotto il tappeto. Questo tipo di città non si chiama “civile”. Si chiama “ipocrita”.

Se Firenze vuole una consulenza su questo tipo di ordinanze, può tranquillamente chiederla ai Comuni leghisti che da anni reprimono la mendicità con false multe per intralcio dei pedoni e del traffico. Ma, Firenze, la civiltà è un'altra cosa.